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31/03/2016 L’INPS diffonde le istruzioni operative per l’esonero contributivo per le nuove assunzioni nell'anno 2016 S.M.Perego
31/03/2016 Pronte le disposizioni attuative sull’imposta sostitutiva del 10% sui premi di produttività S.M.Perego
31/03/2016 Implementati i dati inseriti nella dichiarazione precompilata S.M.Perego
31/03/2016 Con l’opzione per il regime speciale dei lavoratori "impatriati" al via lo sconto del 30% S.M.Perego
01/04/2016 Approvati i correttivi anticrisi 2015 per gli Studi di Settore S.M.Perego
01/04/2016 Disponibili chiarimenti sulle detrazioni per l’acquisto di arredi per l’abitazione S.M.Perego
01/04/2016 Dal 1° aprile aperte le iscrizioni per il 5‰ per l’anno 2016 S.M.Perego
24/03/2016 Dal 2 maggio possibile presentare le istanze per la “Nuova Sabatini-ter” S.M.Perego
28/04/2016 Altri chiarimenti ufficiali sul credito d'imposta per l'acquisto di strumenti musicali S.M.Perego
11/04/2016 Prorogata ulteriormente la presentazione telematica dello "Spesometro" S.M.Perego

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Titolo: Fatturazione elettronica - Indirizzo telematico   Data : 09/10/2018
Fatturazione elettronica - Indirizzo telematico
Ancora notevole confusione si ha sull’utilizzo del c.d. “indirizzo telematico”, specie per le software house e per gli intermediari abilitati che non sanno che cosa consigliare ai loro clienti e che cosa riportare nella generazione del Qr-Code che come impostato dall’AdE non riporta l’indirizzo Pec, sebbene conosciuto dall’AdE, ed al codice destinatario riporta esclusivamente 7 zeri (“0000000”).
L’eventuale inserimento nel Qr-Code e l’utilizzo della casella Pec comporta anche il successivo obbligo di conservazione della casella Pec per il contenuto proprio della stessa mentre le fatture emesse e pervenute vengono, di norma, conservare dallo SdI. Nella scelta dell'indirizzo telematico, cui dovranno essere recapitate le fatture elettroniche, viene lasciato ai soggetti passivi un certo margine di discrezionalità. Detto margine, attualmente, si limita all’inserimento della propria casella PEC. La casella di Posta Elettronica Certificata può essere adottata facilmente da soggetti anche di minime dimensioni, mentre i "canali telematici" (Web Service o FTP) richiedono, come precisato anche nella guida alla fatturazione elettronica pubblicata recentemente dall'Agenzia delle Entrate, un "particolare grado di informatizzazione", considerato che necessitano di una gestione del sistema informativo, collegato al Sistema di Interscambio, attraverso un "costante presidio di personale".
Indipendentemente dalle scelte adottate per la ricezione delle fatture di acquisto è sempre consigliabile aderire al servizio di registrazione dell'Agenzia delle Entrate, accedendo al portale "Fatture e corrispettivi". In questo modo, è possibile associare al proprio numero di partita IVA l'indirizzo di posta elettronica cui dovranno essere recapitate le fatture elettroniche. Il SdI, riconosciuta la partita IVA, consegnerà automaticamente le fatture a tale indirizzo, indipendentemente da ciò che il fornitore avrà indicato nei campi "CodiceDestinatario" e "PECDestinatario" del documento.
Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 29.9.2018 - "Libera la scelta del canale di ricezione della fattura elettronica" - Bilancini - La Grutta – Stefano M. Perego
Sezione:   Autore : S.M.Perego