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09/12/2015 Accordo tra UE e San Marino S.M.Perego
21/12/2015 Ravvedimento operoso – Comunicato stampa dell’AdE. S.M.Perego
09/12/2015 L’intermediario può incorrere in sanzioni a causa di Entratel S.M.Perego
20/01/2016 Agevolazioni prima casa - Mancato trasferimento della residenza entro 18 mesi S.M.Perego
09/12/2015 La domanda di riconoscimento di fabbricato rurale ha sempre effetto retroattivo S.M.Perego
09/12/2015 Gli accertamenti sull’anno 2010 scadono il 31.12.2015 S.M.Perego
16/12/2015 Dal 1.1.2016 diminuito il tasso di interesse legale S.M.Perego
16/12/2015 In corso di modifica i termini scadenziali per i controlli S.M.Perego
16/12/2015 Istanze di interpello nel caos delle date S.M.Perego
16/12/2015 Pubblicate le nuove tabelle ACI per l’anno 2016 S.M.Perego

Records 741 to 750 of 2397
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Titolo: Fatturazione elettronica - Indirizzo telematico   Data : 09/10/2018
Fatturazione elettronica - Indirizzo telematico
Ancora notevole confusione si ha sull’utilizzo del c.d. “indirizzo telematico”, specie per le software house e per gli intermediari abilitati che non sanno che cosa consigliare ai loro clienti e che cosa riportare nella generazione del Qr-Code che come impostato dall’AdE non riporta l’indirizzo Pec, sebbene conosciuto dall’AdE, ed al codice destinatario riporta esclusivamente 7 zeri (“0000000”).
L’eventuale inserimento nel Qr-Code e l’utilizzo della casella Pec comporta anche il successivo obbligo di conservazione della casella Pec per il contenuto proprio della stessa mentre le fatture emesse e pervenute vengono, di norma, conservare dallo SdI. Nella scelta dell'indirizzo telematico, cui dovranno essere recapitate le fatture elettroniche, viene lasciato ai soggetti passivi un certo margine di discrezionalità. Detto margine, attualmente, si limita all’inserimento della propria casella PEC. La casella di Posta Elettronica Certificata può essere adottata facilmente da soggetti anche di minime dimensioni, mentre i "canali telematici" (Web Service o FTP) richiedono, come precisato anche nella guida alla fatturazione elettronica pubblicata recentemente dall'Agenzia delle Entrate, un "particolare grado di informatizzazione", considerato che necessitano di una gestione del sistema informativo, collegato al Sistema di Interscambio, attraverso un "costante presidio di personale".
Indipendentemente dalle scelte adottate per la ricezione delle fatture di acquisto è sempre consigliabile aderire al servizio di registrazione dell'Agenzia delle Entrate, accedendo al portale "Fatture e corrispettivi". In questo modo, è possibile associare al proprio numero di partita IVA l'indirizzo di posta elettronica cui dovranno essere recapitate le fatture elettroniche. Il SdI, riconosciuta la partita IVA, consegnerà automaticamente le fatture a tale indirizzo, indipendentemente da ciò che il fornitore avrà indicato nei campi "CodiceDestinatario" e "PECDestinatario" del documento.
Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 29.9.2018 - "Libera la scelta del canale di ricezione della fattura elettronica" - Bilancini - La Grutta – Stefano M. Perego
Sezione:   Autore : S.M.Perego