Visualizza ricerca
 
Ordine e Ricerca
Per autore
Per parole chiave
Cerca

Data Titolo Sezione Autore
05/07/2016 L’accertamento scatta solo se lo scostamento supera il 20% S.M.Perego
01/12/2015 L’accesso all’INAIL solo on line S.M.Perego
10/05/2017 L’accesso alla rottamazione dei ruoli non salva il contribuente dalle spese di giudizio S.M.Perego
22/11/2016 L’accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario ne limita solo provvisoriamente gli effetti S.M.Perego
05/04/2016 L’accordo di separazione coniugale non comporta la decadenza dell’agevolazione “Prima casa” S.M.Perego
28/04/2016 L’acquisto di abitazioni contigue estende le agevolazioni “Prima casa” S.M.Perego
19/12/2017 L’acquisto di abitazioni di nuova costruzione perdono la detrazione IRPEF S.M.Perego
15/03/2016 L’acquisto di abitazioni di nuova costruzione sconta la detrazione IRPEF del 50% dell'IVA versata S.M.Perego
04/05/2016 L’acquisto di tartufi da raccoglitori occasionali è soggetto a ritenuta alla fonte S.M.Perego
11/02/2017 L’adesione alla trasmissione elettronica delle fatture emesse e ricevute esclude dallo spesometro S.M.Perego

Records 1161 to 1170 of 2397
First Previous Next Last

 

Titolo: La cessazione della Partita Iva è sospesa in attesa degli incassi   Data : 12/03/2019
 La cessazione della Partita Iva è sospesa in attesa degli incassi
La ris. Agenzia delle Entrate 11.3.2019 n. 34 ha rammentato che, in ossequio ai principi statuiti da Cass. SS.UU. 21.4.2016 n. 8059, gli eredi del professionista non possono chiudere la partita IVA del de cuius fino a quando non è incassata l'ultima parcella.
Di conseguenza, la risoluzione afferma che, in presenza di fatture ancora da emettere o di fatture ad esigibilità differita ancora da incassare, gli eredi possono mantenere aperta la partita IVA del professionista defunto anche oltre il termine di sei mesi dalla data del decesso, contravvenendo all'art. 35-bis co. 1 del DPR 633/72.
Viene, inoltre, indicato che anche agli eredi del professionista si applica l'art. 35-bis co. 2 del DPR 633/72 e, pertanto, gli eredi possono anticipare l'emissione della fattura per le prestazioni il cui compenso non è ancora stato pagato, al fine di chiudere la partita IVA. In una situazione di questo tipo, dovranno essere computate nell'ultima dichiarazione IVA anche le operazioni ad esigibilità IVA differita, per le quali l'esigibilità medesima non si sia ancora verificata.
Fonte: Ris. Agenzia delle Entrate 11.3.2019 n. 34 - Il Quotidiano del Commercialista del 12.3.2019 - "Partita IVA “senza limiti” per le fatture non ancora emesse dagli eredi" – Greco

Sezione:   Autore : S.M.Perego