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01/02/2016 Riduzione dell'IMU e della TASI al 75% se il contratto è a canone concordato S.M.Perego
05/02/2016 Prestazioni di lavoro occasionale e accessorio – NASpI - Messaggio INPS 4.2.2016 n. 494 S.M.Perego
09/02/2016 Sanzioni ridotte per l’imposta di Registro nel corso di accertamento sulla voluntary disclosure S.M.Perego
09/02/2016 Operative le modalità di domanda FIS - Circ. INPS 4.2.2016 n. 22 S.M.Perego
08/02/2016 I principali adempimenti per i nuovi forfetari S.M.Perego
08/02/2016 Quali beni materiali scontano la maggiorazione del 40% del costo di acquisizione S.M.Perego
08/02/2016 Imposta di Registro agevolata per i leasing “Prima casa” S.M.Perego
08/02/2016 Entro il 28.2.2016 la certificazione dei sostituti d'imposta ai dipendenti S.M.Perego
08/02/2016 Il 730 Precompilato con crediti oltre i 4000 euro è sempre soggetto al controllo dell’Agenzia delle Entrate S.M.Perego
01/02/2016 Nella CU anche il codice fiscale del coniuge non a carico S.M.Perego

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Titolo: L’accertamento bancario si estende anche ai privati   Data : 01/02/2017
L’accertamento bancario si estende anche ai privati
La Cassazione, con la sentenza 31.1.2017 n. 2432, ha affermato che la presunzione legale relativa della disponibilità di maggior reddito, desumibile dalle risultanze dei conti bancari a norma dell'art. 32 co. 1 n. 2 del DPR 600/73, non è riferibile ai soli titolari di reddito d'impresa o di reddito di lavoro autonomo, ma si estende alla generalità dei contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili. Rispetto a questi ultimi soggetti, rilevano soltanto le operazioni bancarie di versamento, laddove per gli esercenti attività d'impresa rilevano anche i prelevamenti, seppur con le attenuazioni introdotte dall'art. 7-quater co. 1 lett. b) del DL 193/2016.
Nel caso specifico, i giudici hanno ritenuto corretto l'operato dell'ufficio che aveva ritenuto il contribuente, a cui era ascrivibile il contestato versamento in contanti, titolare del reddito corrispondente, qualificandolo quale "reddito diverso" derivante da attività di lavoro autonomo priva del requisito della abitualità, ex art. 67 co. 1 lett. l) del TUIR. Per contro, il contribuente non aveva dimostrato che tali somme fossero già state dichiarate o che si trattava di disponibilità reddituale esente da imposta.
Fonte: Cass. 31.1.2017 n. 2432 – Il Quotidiano del Commercialista del 1.2.2017 - "Indagini finanziarie legittime anche nei confronti dei “privati”" - Borgoglio
Sezione:   Autore : S.M.Perego