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07/04/2016 Scontata la semplificazione parziale dello spesometro per medici e odontoiatri S.M.Perego
08/04/2016 Il valore accertato da cessione immobiliare dal Registro si trasferisce all’IRPEF S.M.Perego
08/04/2016 Le dimissioni on-line presentano profili critici S.M.Perego
08/04/2016 L’INPS sospende il DURC se le denunce contributive sono provvisorie o anomale S.M.Perego
11/04/2016 Le ritenute subite dai contribuenti forfetari entrano in Unico PF S.M.Perego
11/04/2016 Le novità sugli interpelli S.M.Perego
11/04/2016 Il 730 Precompilato deve sempre essere verificato S.M.Perego
29/04/2016 Negli appalti pubblici, per la sicurezza, ne risponde anche l’affidatario S.M.Perego
06/04/2016 Il regime forfetario resta soggetto agli adempimenti IVA per gli scambi con l’estero S.M.Perego
25/03/2016 Prorogata la presentazione del quadro BL dello Spesometro - Scade il 20.9.2016 S.M.Perego

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Titolo: L’accertamento bancario si estende anche ai privati   Data : 01/02/2017
L’accertamento bancario si estende anche ai privati
La Cassazione, con la sentenza 31.1.2017 n. 2432, ha affermato che la presunzione legale relativa della disponibilità di maggior reddito, desumibile dalle risultanze dei conti bancari a norma dell'art. 32 co. 1 n. 2 del DPR 600/73, non è riferibile ai soli titolari di reddito d'impresa o di reddito di lavoro autonomo, ma si estende alla generalità dei contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili. Rispetto a questi ultimi soggetti, rilevano soltanto le operazioni bancarie di versamento, laddove per gli esercenti attività d'impresa rilevano anche i prelevamenti, seppur con le attenuazioni introdotte dall'art. 7-quater co. 1 lett. b) del DL 193/2016.
Nel caso specifico, i giudici hanno ritenuto corretto l'operato dell'ufficio che aveva ritenuto il contribuente, a cui era ascrivibile il contestato versamento in contanti, titolare del reddito corrispondente, qualificandolo quale "reddito diverso" derivante da attività di lavoro autonomo priva del requisito della abitualità, ex art. 67 co. 1 lett. l) del TUIR. Per contro, il contribuente non aveva dimostrato che tali somme fossero già state dichiarate o che si trattava di disponibilità reddituale esente da imposta.
Fonte: Cass. 31.1.2017 n. 2432 – Il Quotidiano del Commercialista del 1.2.2017 - "Indagini finanziarie legittime anche nei confronti dei “privati”" - Borgoglio
Sezione:   Autore : S.M.Perego