Visualizza ricerca
 
Ordine e Ricerca
Per autore
Per parole chiave
Cerca

Data Titolo Sezione Autore
22/12/2017 Permangono i dubbi sulla detraibilità dell’IVA per le fatture a cavallo dell’anno S.M.Perego
04/03/2016 Permangono perplessità sulla detrazione del 65% per le schermature solari S.M.Perego
18/11/2015 Perplessi i commercialisti sulla depenalizzazione sull’antiriciclaggio S.M.Perego
06/10/2016 Pertinenze e aree pertinenziali escluse da ICI anche senza dichiarazione S.M.Perego
10/01/2018 Più celeri i rimborsi fiscali S.M.Perego
02/12/2016 Più tempo per esercitare l’opzione alla trasmissione telematica delle fatture e dei corrispettivi S.M.Perego
31/07/2015 Più tempo per fornire la documentazione ai controlli formali S.M.Perego
27/04/2017 Possibile applicare la cedolare secca anche alle locazioni brevi ma a particolari condizioni S.M.Perego
18/06/2015 Possibile il ravvedimento operoso del primo acconto IMU e TASI S.M.Perego
16/12/2015 Possibile il ravvedimento operoso per il saldo IMU 2015 S.M.Perego

Records 1861 to 1870 of 2397
First Previous Next Last

 

Titolo: Conservazione delle fatture elettroniche. Servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate   Data : 02/08/2018
 
 
Conservazione delle fatture elettroniche. Servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate
Le fatture emesse e ricevute tramite il Sistema di Interscambio con decorrenza dall’1.7.2018, per le quali il formato elettronico è obbligatorio ai sensi dell’art. 1 co. 909 e ss. della L. 205/2017, non possono essere conservate in modalità cartacea e devono essere conservate digitalmente, a norma dell’art. 39 co. 3 del DPR 633/72, sia da parte dell’emittente, sia da parte del destinatario.
Per adempiere all’obbligo di conservazione elettronica è possibile avvalersi del servizio gratuito reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate sul sito "Fatture e corrispettivi".
le fatture attive e passive transitate sul Sistema di Interscambio vengono sottoposte automaticamente a conservazione per un periodo di 15 anni, ferma restando la possibilità, per il soggetto passivo, di richiedere l’estensione del periodo di conservazione per cause di comprovata necessità.
Si ricorda che l’obbligo di conservazione digitale non sussiste, per il destinatario, soltanto se la fattura è emessa in formato elettronico su base volontaria, in quanto, nel regime facoltativo, questi può scegliere di non accettare il formato elettronico (circ. Agenzia delle Entrate 18/2014).
Si può aderire all’accordo di servizio direttamente oppure tramite delega da assegnare ad un intermediario abilitato.
Per assegnare la delega all’intermediario il contribuente deve, comunque, accedere con le proprie user, password e pin al sito “Fatture e corrispettivi” oppure recarsi personalmente presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia. L’assegnazione della delega all’intermediario per la gestione “Fatture e corrispettivi” e le eventuali possibili opzione/consultazioni è assai più complessa di quella relativa all’accesso al “Cassetto Fiscale” e non può essere gestita dall’intermediario.
Occorre prestare attenzione al fatto che l’intermediario, seppur delegato a compiere tutte le opzioni disponibili, attualmente non può ancora esercitare, per conto del contribuente/cliente, l’opzione alla conservazione elettronica. Si spera che quanto prima l’Agenzia vi ponga rimedio.
Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 1.8.2018 - "Conservazione delle fatture elettroniche con SOGEI" - Confente – Gentina – “Brevi news” - S.M.Perego
Sezione:   Autore : S.M.Perego